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Steve Ellis, il cantante dei Love Affair dietro "Everlasting Love", è morto a 76 anni

Steve Ellis, storico frontman dei Love Affair, è morto il 30 ottobre 2026 all’età di 76 anni dopo una lunga malattia. Il suo successo "Everlasting Love" (1967) rimase al primo posto in classifica nel Regno Unito per due settimane.

Steve Ellis

Foto: Spartacus103uk, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Ritagliata e stampata a un inchiostro.

Steve Ellis, il carismatico frontman della band britannica Love Affair degli anni Sessanta, è morto il 30 ottobre 2026 all’età di 76 anni. La notizia è stata annunciata dalla famiglia sulla sua pagina Facebook ufficiale, che ha riferito come la causa del decesso sia dovuta a complicazioni legate a una malattia cronica. Ellis lascia un’eredità musicale segnata da uno dei più grandi inni pop del Novecento, "Everlasting Love".

Nato a Londra, Ellis iniziò la sua carriera musicale da adolescente, fondando i Love Affair nel 1966. La band raggiunse la fama mondiale con la cover di "Everlasting Love", brano scritto da Buzz Cason e Mac Gayden e originariamente interpretato dal cantante statunitense Robert Knight. Mentre la versione di Knight aveva ottenuto successo negli Stati Uniti, arrivando al 13º posto nella Billboard Hot 100, quella dei Love Affair divenne un fenomeno nel Regno Unito. Pubblicato nel dicembre 1967, il singolo raggiunse la vetta della classifica britannica nel febbraio 1968, spodestando "Hello, Goodbye" dei Beatles e rimanendovi per due settimane consecutive.

La registrazione di "Everlasting Love" fu quasi casuale. Ellis raccontò di essersi presentato in studio e di aver trovato un’orchestra di 40 elementi e musicisti di sessione invece dei suoi compagni di band. Il brano fu inciso in sole due take, catturando l’energia e il fascino che lo avrebbero reso un classico senza tempo. La notorietà del gruppo fu ulteriormente alimentata da uno stunt pubblicitario leggendario: la scalata alla statua di Eros a Piccadilly Circus, a Londra. Ellis rimase bloccato in cima e dovette essere soccorso dai vigili del fuoco, un episodio che contribuì a consolidare l’immagine ribelle della band.

Un percorso tra alti e bassi

I Love Affair non furono una semplice meteora. Dopo "Everlasting Love", la band ottenne altri tre successi nella Top 10 britannica: - "Rainbow Valley" (n. 5) - "A Day Without Love" (n. 6) - "Bringing on Back the Good Times" (n. 9)

Nonostante il successo, Ellis lasciò il gruppo nel 1970 per esplorare nuove strade creative. Formò quindi la sua band, Ellis, con il tastierista Zoot Money, pubblicando due album nei primi anni Settanta. Successivamente, si unì ai Widowmaker, una rock band che ottenne un discreto successo con due album a metà degli anni Settanta. Tuttavia, agli inizi degli anni Ottanta, Ellis abbandonò la musica per lavorare nei docks del sud dell’Inghilterra.

La sua vita subì una svolta drammatica nel 1981, quando un incidente con un muletto gli causò gravi lesioni ai piedi, costringendolo a sottoporsi a quasi un decennio di interventi chirurgici e terapie fisiche. L’incidente lo costrinse a ricostruire la propria esistenza, ma Ellis tornò gradualmente alla musica, esibendosi e incidendo sporadicamente. Nel 2008 pubblicò The Best of Days, un album che vide la collaborazione con leggende del rock come Roger Daltrey dei The Who e Paul Weller dei The Jam.

Un rapporto complicato con la fama

Ellis nutriva un rapporto ambivalente con "Everlasting Love", il brano che aveva definito la sua carriera. Per anni si rifiutò di eseguirlo dal vivo, sentendosi oppresso dal suo successo travolgente. Tuttavia, col tempo ne comprese il valore per i fan. "Non puoi voltare le spalle alle tue radici", dichiarò in un’intervista del 2015. "È diventata una di quelle canzoni del suo tempo, della sua era. Quando la suoniamo dal vivo, la gente impazzisce."

Negli ultimi anni, Ellis dovette affrontare problemi di salute, tra cui le complicazioni da COVID-19 nel 2020, che lo costrinsero ad annullare un tour programmato. Nonostante questi ostacoli, rimase una figura amatissima nella musica britannica, celebrata per i suoi contributi al pop e al rock.

In ricordo di Steve Ellis

La scomparsa di Ellis segna la fine di un’epoca per gli appassionati della musica pop britannica degli anni Sessanta. La sua voce, la sua energia e la sua presenza scenica hanno lasciato un’impronta indelebile, e "Everlasting Love" continua a essere un evergreen nelle playlist delle radio. Sebbene sia ricordato soprattutto per quel singolo successo, la sua carriera testimonia resilienza, creatività e il potere duraturo della musica.

Numerosi tributi sono arrivati da fan e colleghi musicisti, tra cui il paroliere David Courtney, che ha definito Ellis un "vecchio amico" e ha espresso le sue condoglianze alla famiglia. Mentre il mondo della musica piange la sua perdita, il suo lascito vive attraverso i brani senza tempo che ha contribuito a creare.

Le domande dei fan

Qual è stato il maggior successo di Steve Ellis con i Love Affair?
Il brano più celebre di Steve Ellis con i Love Affair è "Everlasting Love", che raggiunse la vetta della classifica britannica nel 1968 e divenne uno degli inni pop più duraturi degli anni Sessanta.
Come è morto Steve Ellis?
Steve Ellis è morto il 30 ottobre 2026 a causa di complicazioni legate a una malattia cronica. La famiglia non ha reso noto il motivo esatto del decesso.
Steve Ellis ha continuato a fare musica dopo aver lasciato i Love Affair?
Sì, dopo aver lasciato i Love Affair nel 1970, Steve Ellis continuò a fare musica. Fondò nuove band come Ellis e Widowmaker e collaborò con artisti come Roger Daltrey dei The Who e Paul Weller dei The Jam.

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