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Robert Del Naja dei Massive Attack arrestato a protesta pro-Palestina nel Regno Unito

Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack, è stato arrestato il 26 settembre a Liverpool durante una protesta pro-Palestina contro la messa al bando di Palestine Action da parte del governo britannico.

Massive Attack

Foto: Photo by Festival Eurockéennes/Rod le Hiboo, artwork by Jezhotwells, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons. Ritagliata e stampata a un inchiostro.

Robert Del Naja, cofondatore e frontman dei Massive Attack, è stato arrestato il 26 settembre a Liverpool, in Regno Unito, mentre partecipava a una protesta a sostegno della Palestina. Il musicista, noto per il suo impegno politico, è stato fermato dalla polizia con l’accusa di aver sostenuto Palestine Action, un’organizzazione vietata dal governo britannico nel luglio 2025. L’arresto è avvenuto nel contesto di una manifestazione che ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, con almeno altri due fermati durante la giornata.

La protesta e l’arresto

Del Naja si trovava seduto sul marciapiede con un cartello che recitava: “Mi oppongo al genocidio – sostengo Palestine Action”, quando gli agenti si sono avvicinati. In un video dell’episodio, un poliziotto gli ha comunicato che sostenere Palestine Action costituisce un reato ai sensi della legge antiterrorismo britannica. Del Naja ha risposto contestando la legittimità della messa al bando, affermando: “Non riconosco il reato, perché secondo la legge britannica è invece un reato aiutare e favorire crimini di guerra genocidari”. Nonostante le sue obiezioni, è stato arrestato con l’accusa di sostenere un’organizzazione vietata, un reato punibile con fino a 14 anni di carcere.

Il congresso del Partito Laburista, in corso a Liverpool dal 26 al 30 settembre, è stato teatro di numerose proteste. L’arresto ha suscitato polemiche anche nei confronti del primo ministro Andy Burnham, in carica da inizio anno, che in passato aveva espresso solidarietà verso le battaglie di Del Naja, ad esempio sul tema dei cambiamenti climatici.

Perché Palestine Action è stata vietata

Palestine Action, gruppo di attivisti britannico, è stato inserito nell’elenco delle organizzazioni vietate dal governo nel luglio 2025 ai sensi del Terrorism Act 2000. La decisione è seguita a una serie di azioni che hanno causato danni a proprietà, legate alle campagne del gruppo contro le aziende che riforniscono armi a Israele. In base alla legge britannica, l’adesione o il sostegno pubblico a un’organizzazione vietata costituisce un reato, punibile con pene severe.

Del Naja e i Massive Attack sostengono Palestine Action e la causa palestinese da anni. Già nell’aprile 2026 il frontman era stato arrestato in una protesta simile, e la band ha più volte criticato artisti ed eventi accusati di reprimere il sostegno alla Palestina. La loro posizione ha diviso il mondo musicale, dove l’attivismo politico rimane un tema controverso.

Cosa significa per i fan e gli attivisti

Per i fan dei Massive Attack in tutto il mondo, l’arresto di Del Naja rafforza l’impegno storico della band nelle cause politiche. L’episodio solleva anche interrogativi sulle crescenti tensioni nel Regno Unito riguardo alla libertà di espressione, ai diritti di protesta e all’approccio del governo britannico verso l’attivismo legato al conflitto israelo-palestinese.

  • Per i partecipanti al congresso laburista: La sicurezza è stata rafforzata, con una presenza massiccia delle forze dell’ordine a monitorare le proteste. Sono previsti ritardi e possibili disagi nelle aree circostanti la sede dell’evento nel centro di Liverpool.
  • Per gli attivisti: L’arresto di Del Naja apre una riflessione sui limiti della dissidenza nel Regno Unito, soprattutto alla luce delle leggi antiterrorismo. Associazioni per i diritti civili, tra cui Defend Our Juries, hanno condannato l’uso di tali normative contro manifestanti pacifici.
  • Per il mondo musicale: La detenzione del frontman dei Massive Attack potrebbe riaccendere il dibattito sul ruolo degli artisti nei movimenti politici e sui rischi legati al sostegno a cause controverse. La band non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto, ma la sua storia di attivismo suggerisce che non sarà l’ultima volta che si schiererà pubblicamente. Fan e osservatori seguiranno con attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria e eventuali prese di posizione della band in futuro.

Le domande dei fan

Perché Robert Del Naja è stato arrestato al congresso del Partito Laburista?
Del Naja è stato arrestato per aver mostrato un cartello a sostegno di Palestine Action, un’organizzazione vietata dal governo britannico nel luglio 2025. La polizia lo ha fermato con l’accusa di sostenere un gruppo bandito, reato punibile secondo il Terrorism Act britannico.
Cosa è Palestine Action e perché è stata vietata?
Palestine Action è un gruppo di attivisti britannico che si oppone alle aziende che riforniscono armi a Israele. È stato inserito nell’elenco delle organizzazioni vietate nel luglio 2025 dopo una serie di azioni che hanno causato danni a proprietà, portando alla sua proscrizione ai sensi del Terrorism Act 2000.
Robert Del Naja era già stato arrestato in passato per proteste simili?
Sì, nell’aprile 2026 Del Naja era stato già arrestato durante una protesta a sostegno di Palestine Action. Il musicista è noto per il suo impegno a favore della causa palestinese e ha più volte affrontato conseguenze legali per le sue azioni di attivismo.

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