Iron Maiden chiude il 2026 negli USA con un concerto epico a San Antonio
Iron Maiden ha concluso il tour statunitense 2026 con un’esibizione memorabile all’Alamodome di San Antonio, travolgendo oltre 40.000 fan con brani storici e rarità. Anthrax e Megadeth hanno aperto con set adrenalinici.
Foto: pitpony.photography, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons. Ritagliata e stampata a un inchiostro.
Iron Maiden hanno portato a termine il loro tour mondiale Run for Your Lives negli Stati Uniti con una data monumentale all’Alamodome di San Antonio, martedì 24 marzo 2026. Lo show sold out, con oltre 40.000 spettatori, ha confermato la potenza live della band e il loro legame indissolubile con il pubblico, dimostrando che il tempo non ha intaccato la loro leggenda. La serata è stata impreziosita dagli energici set di due giganti del thrash metal, Anthrax e Megadeth, che hanno preparato il terreno per una notte di puro metal.
Una serata di thrash e maestria metal
Il concerto è partito con Anthrax, che nonostante un cambio dell’ultimo minuto in formazione, ha regalato un set di cinque brani impeccabile. Il batterista Charlie Benante era assente per motivi di salute, ma la band ha reagito con prontezza chiamando Mike Heller (Raven) a sostituirlo. Scott Ian e Heller hanno trovato un’intesa immediata, mentre Joey Belladonna ha guidato il pubblico in cori appassionati. Il loro set è stato un promemoria bruciante del perché Anthrax rimanga una colonna portante del thrash metal.
A seguire, Megadeth ha acceso la folla con nove brani, tra cui The Conjuring e Tornado of Souls. La precisione e l’intensità della band hanno tenuto alta l’energia, preparando il terreno per l’ingresso di Iron Maiden. Quando le note di Doctor Doctor degli UFO hanno risuonato dagli altoparlanti annunciando l’arrivo di Maiden, l’Alamodome è esploso in un boato di entusiasmo.
L’esibizione leggendaria di Iron Maiden
Iron Maiden sono saliti sul palco con una scaletta che spaziava dai loro primi nove album, dal debutto omonimo del 1980 a Fear of the Dark del 1992. La band ha aperto con tre brani tratti da Killers: Murders in the Rue Morgue, Wrathchild e il titolo dell’album, omaggiando così i loro esordi e il contributo dell’ex cantante Paul Di’Anno. Bruce Dickinson, vestito con i suoi iconici jeans attillati e giacca di pelle, ha dominato la scena con la sua voce operistica inconfondibile, sfidando i suoi 68 anni con acuti mozzafiato e un’energia senza limiti.
Il resto della band ha fatto eco all’intensità di Dickinson. Il bassista Steve Harris ha tenuto le redini del suono con il suo groove inarrestabile, mentre i chitarristi Dave Murray, Adrian Smith e Janick Gers si sono alternati in assoli tecnicamente sbalorditivi ed emotivamente coinvolgenti. Il batterista Simon Dawson, subentrato al ritirato Nicko McBrain, ha onorato l’eredità del predecessore con fills e groove impeccabili.
La scaletta è stata un capolavoro di equilibrio, mescolando perle nascoste come Infinite Dreams e Seventh Son of a Seventh Son con inni trascinanti come The Number of the Beast e Aces High. Il pubblico ha risposto con uguale trasporto a entrambi, testimonianza della capacità della band di creare brani che risuonano attraverso i decenni. Anche le nuove visualizzazioni digitali, che hanno sostituito i tradizionali effetti scenici fisici, hanno impressionato, arricchendo l’esperienza immersiva con immagini nautiche spettrali durante Rime of the Ancient Mariner e apparizioni in grande stile del loro mascotte Eddie.
Perché questo concerto è stato speciale
Il concerto di Iron Maiden a San Antonio non è stato solo un evento musicale, ma una celebrazione del loro lascito e del legame indissolubile con i fan. Il pubblico dell’Alamodome, noto per il suo entusiasmo sfrenato, ha risposto colpo su colpo, creando un’atmosfera che sembrava una festa di famiglia. Per i fan storici, i brani meno noti e i pezzi epici sono stati un raro regalo, mentre i nuovi arrivati hanno avuto modo di scoprire perché Iron Maiden rimanga una delle più grandi band live della storia del metal.
Il tour Run for Your Lives, partito nel maggio 2025, è stato la prova della loro rilevanza senza tempo. Se inizialmente alcuni fan avevano dubitato del passaggio alle visualizzazioni digitali, la performance di San Antonio ha spazzato via ogni perplessità, dimostrando che Iron Maiden possono evolversi senza perdere l’essenza che rende i loro show così unici. Con la voce di Dickinson potente come sempre e la tecnica della band affilata come ai tempi d’oro, l’unico segno dell’età è stato un leggero rallentamento nei classici ad alta velocità come Run to the Hills – una concessione minima per una band che continua a dettare lo standard del metal live.
Quali sono i prossimi piani di Iron Maiden?
Con la tappa statunitense del Run for Your Lives ormai conclusa, i fan attendono con ansia le prossime mosse della band. Sebbene non siano stati annunciati nuovi date, la storia di Iron Maiden suggerisce che non si fermeranno presto. Per ora, i ricordi di questo tour – culminati in una notte di magia metal a San Antonio – terranno soddisfatti i fan fino al prossimo capitolo.
Le domande dei fan
- Qual era la scaletta di Iron Maiden per la data finale del tour USA 2026?
- La scaletta di Iron Maiden ha spaziato dai loro primi nove album, con brani come *Murders in the Rue Morgue*, *Wrathchild*, *The Number of the Beast*, *Aces High*, *Infinite Dreams* e *Seventh Son of a Seventh Son*. La band ha aperto con tre tracce da *Killers* e ha chiuso con una miscela di successi e rarità.
- Chi ha aperto i concerti di Iron Maiden durante il tour USA 2026?
- Anthrax e Megadeth hanno aperto per Iron Maiden durante la data finale del tour USA 2026 a San Antonio. Anthrax ha suonato cinque brani con un batterista sostituto, mentre Megadeth ha proposto nove brani tra cui *The Conjuring* e *Tornado of Souls*.
- Come è cambiato lo spettacolo live di Iron Maiden negli ultimi anni?
- Iron Maiden ha introdotto visualizzazioni digitali al posto dei tradizionali effetti scenici fisici, arricchendo l’esperienza immersiva. Inoltre, la band ha presentato il nuovo batterista Simon Dawson, subentrato a Nicko McBrain dopo il suo ritiro dalle tournée nel 2024. Nonostante questi cambiamenti, le loro esibizioni rimangono potenti e coinvolgenti come sempre.
Continua a leggere
Metallica inaugura la residency al Sphere di Las Vegas con un concerto epico
Metallica ha inaugurato la residency Life Burns Faster al Sphere di Las Vegas il 1° ottobre 2026 con uno spettacolo di 16 brani e visual immersivi. La serie di 24 date si protrarrà fino a marzo 2027 con scalette sempre diverse ogni fine settimana.
Chuck Varga, leggenda di GWAR e Sexecutioner, si spegne a 68 anni dopo lotta al cancro
Chuck Varga, artista visionario dietro il personaggio del Sexecutioner in GWAR e cofondatore degli Slave Pit Studios, si è spento a 68 anni. Il suo lavoro ha plasmato l’universo iconico della band e ispirato generazioni.
Ozzy & Black Sabbath: Back to the Beginning in sala dal 28 ottobre
Il film-concerto Ozzy & Black Sabbath: Back to the Beginning approda nelle sale italiane il 28 ottobre 2026. Una serata storica con Metallica, Guns N’ Roses e altri giganti del metal per celebrare Ozzy e i suoi Black Sabbath.